JJANDA MARA (GHIANDA AMARA)
L’ultimo libro di poesie di Bruno Salvatore Lucisano, di Brancaleone, dal titolo “Jjanda mara” (Ghianda amara), già immesso nei circuiti delle edicole e delle librerie, è il respiro di una poesia autentica carica di tanta calabresità dove, il poeta, narra al mondo la storia e gli antichi valori della sua terra, una terra martoriata afflitta da mille problemi e tante contraddizioni. Infatti, le liriche del poeta brancaleonese sono dense di reminiscenze, con i suoi valori e significati. Una poesia che possiede una genuina e straordinaria efficacia nel descrivere un mondo che lo circonda con le sue complicazioni e implicazioni e che, per certi versi, gli sta molto stretto data la sua visione globale della vita su fatti ed episodi che nulla hanno a che fare col progresso e la civiltà. “Cu l’antimafia sempri sull’attenti / a lupara continua pammi spara / ntà sta terra undi non cangia nenti / nu masticami sempri, jjanda mara”. Sono versi, questi di Lucisano, che la dicono lunga su un fenomeno che è radicato nel tessuto sociale calabrese e che, nonostante i 150 anni dell’Unità d’Italia, non si è riusciti a sconfiggere. E ancora, riportiamo qualche verso per capire meglio l’impegno di Lucisano verso una tematica che merita particolare attenzione: “Mucciati nto scuru, canni i lupara / comu facci i virgogna, culurati / strati cumbojjati i jjanda mara / vini chi sunnu i fogna, mbiverati”. A questa poesia, dal titolo “Canni i lupara” , è stato assegnato il premio mondiale di poesia “Nosside”. La presentazione al libro è stata fatta dalla poetessa Rosa Marrapodi la quale, tra l’altro, ha scritto: ”Spassose, divertenti, gradevoli, invero sono le liriche di questa raccolta“. Lo scrittore e critico letterario Pasquino Crupi, dal canto suo, ha espresso un giudizio molto positivo sull’opera di Lucisano. Ha scritto a proposito: ”La poesia di Bruno Salvatore Lucisano qui, in Jjanda mara, è illuminante. Toglie il velame oscuro dalla realtà, che non ha più reticenze e nascondimenti. Mancava alla letteratura dialettale il poeta della luce, che tutto traversa e tutto rivela. Adesso questo poeta, che sa farci pensare e sa farci anche sorridere, l’abbiamo”. Le illustrazioni fotografiche al testo sono state curate da Luciano Milano, di Brancaleone, noto disegnatore di fumetti per la Walt Disney Italia, trapiantato a Genova ma figlio naturale della cittadina jonica reggina. Il disegno della copertina, invece, è stato elaborato da Venzano Vitalone, disegnatore di fumetti in Italia ed in Francia. Lucisano, appassionato di cultura e tradizioni popolari,ha scritto diverse commedie in dialetto calabrese e alcuni libri di poesia che hanno riscosso unanimi consensi da parte della critica e dei lettori riuscendo durante la sua brillante produzione letteraria a conseguire numerosi premi e attestati di riconoscimento. Per la sua versatilità e lo spessore delle sue opere è stato scelto dal Centro Studi Bruttium di Catanzaro quale poeta dialettale, degno di far parte dell’Antologia della “Grammatica dei dialetti”.